Nuovi interventi per la conservazione della Riserva

L’anno 2026 vede la realizzazione di diversi interventi finalizzati a migliorare l’identità della Riserva e a rafforzare le misure di tutela dell’area protetta, mettendo in atto quanto previsto dalla normativa vigente.

Il primo intervento, finalizzato a rendere più chiaramente riconoscibile l’area protetta, ha riguardato la “tabellazione”, che consiste nella segnalazione dei confini della Riserva, tramite l’installazione di cartelli perimetrali a intervalli di circa 50 metri l’uno dall’altro.

Il secondo intervento, che prevede la posa di due sbarre a battente in corrispondenza degli accessi nel mese di ottobre, è finalizzato a realizzare le misure di conservazione previste dalla normativa, e in particolare a rendere evidente il divieto di accesso a persone non autorizzate, previsto per le riserve naturali integrali (“Legge Quadro sulle aree protette” 6 dicembre 1991, n. 394, art. 17, comma 2).

Il regolare passaggio attraverso il sentiero da parte di ciclisti e pedoni, infatti, è fonte di disturbo per la fauna selvatica, favorisce la diffusione di parassiti e malattie, quali la peste suina, e contribuisce attivamente all’espansione di specie esotiche invasive, che mettono a rischio la conservazione della biodiversità della Riserva, già alterata anche dagli attuali cambiamenti climatici.

L’interruzione del passaggio attraverso la Riserva è, dunque, indispensabile per le seguenti ragioni: l’applicazione delle norme previste per le riserve integrali; la riduzione delle pressioni su un habitat fragile e instabile; la tutela della sicurezza pubblica, messa a rischio dalla presenza di alberi morti in piedi, che devono essere lasciati alla loro dinamica naturale (con evidente pericolo di crollo).

L’accesso alla Riserva resta riservato unicamente a personale appositamente formato e autorizzato dall’Ente Gestore (Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente dell’Università degli Studi di Pavia).

Naturalmente, poiché il divieto di accesso è segnalato tramite sbarra e pannelli informativi, in modo palese e tale da non poter essere ignorato, nel caso di infortunio di persone non autorizzate all’interno dell’area protetta, l’Ente Gestore della Riserva non potrà in alcun modo essere ritenuto responsabile.

Nota Tecnica – L’intervento di posa delle sbarre è realizzato nel rispetto della normativa vigente in materia di tutela ambientale, sicurezza e conservazione delle aree protette (autorizzazione paesaggistica Prot. n. rif. pec -4512/7789/26), tramite l’impiego di materiali durevoli, ecocompatibili e riciclabili, con ridotte esigenze di manutenzione, al fine di creare il minor impatto possibile sull’area protetta.

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